
Quando ho pensato al progetto di #quandoilibrivannoalcinema questo titolo è stato uno dei primi a cui ho pensato.
Un classico ormai della letteratura mondiale e un film cult che tutti gli espertissimi classificano come capolavoro assoluto ma che, ahimè, fino ad oggi io non avevo avuto modo nè di leggere nè di guardare.
Devo ammettere che è uno dei titoli che mi ha dato maggiore soddisfazione. Qui è impossibile cadere nel solito clichè “meglio il libro del film”, (clichè che grazie a questo progetto sta cadendo sempre più a pezzi per me personalmente).
Insieme ai miei compagni di viaggio abbiamo percepito le stesse sensazioni. Innanzitutto bisogna sottolineare che non ci troviamo di fronte ad un banalissimo libro d’amore, c’è tanto da cui prendere spunto. Ad esempio è strabiliante come Capote dia valore al ruolo della donna, assoluta protagonista della storia, dove la sua indipendenza e la sua voglia di cambiamento sono le caratteristiche fondamentali di Holly. A tratti stralunata, a tratti nostalgica questa donna apparentemente misteriosa ma oggettivamente spavalda è l’emblema della contrapposizione, una donna in conflitto con un epoca dove l’amore “canonico” era senza dubbio l’aspirazione massima per ognuna; lei qui è l’apoteosi del coraggio, abbatte via questo muro e diventa padrona dei suoi sogni.
Guardando poi il film, sono rimasto letteralmente senza parole. è a dir poco incredibile la bravura della Hepburn, ha saputo rappresentare magistralmente il ruolo di Holly impersonificandone tutte le caratteristiche. Holly c’è ed è letteralmente come te l’eri immaginata.
Ovviamente troviamo delle differenze tra libro e film, poichè è anche giusto che il film abbia un ritmo completamente diverso rispetto al libro, già a partire dalla narrazione; infatti nel libro conosciamo la storia grazie al racconto di Paul, mentre nel film il narratore è esterno e Paul diventa un protagonista “misterioso” tanto quanto Holly. A proposito di Paul è importante evidenziare come nel libro appaia come una figura timida, goffa che pende quasi dalle labbra di Holly, mentre nel film cambia decisamente carattere, diventa il bello e desiderabile di turno e sembra quasi che sia Holly a pendere dalle labbra di lui.
Troviamo ambienti e personaggi diversi sia in una versione che nell’altra, ma il risultato è uno ed è strano… le storie pur essendo diverse tra di loro sembrano allo stesso tempo identiche, è una sensazione che abbiamo provato tutti e che è difficile da poter spiegare a parole. In ogni caso diventano complementari e sicuramente entrambe straordinarie.
Holly è sicuramente la rappresentazione vivente della vicina che nessuno vorrebbe mai avere, ma che ognuno di noi vorrebbe essere. Una ragazza ingenua che non trova malizia anche dove questa è palese ed evidente, che ha il coraggio di mollare tutto e di vivere la vita che ha sempre desiderato senza dare troppa importanza ai dettami che la società ci impone, si… è così che io vorrei essere. Troveremo mai questo coraggio?!
Libro stupendo, scorrevole e breve, ha la capacità di racchiudere in poche pagine tutto quello che c’è da sapere e una volta terminato provi tanta nostalgia.
Film indescrivibile, non ho trovato un solo difetto, dagli attori, ai tempi fino ad arrivare alla scelta della musica. MAGISTRALE.
Super consigliato!
“Mi sono accorta che per sentirmi meglio mi basta prendere un taxi e farmi portare da Tiffany. è una cosa che mi calma subito, quel silenzio e quell’aria superba: non ci può capitare di brutto là dentro, non con quei cortesi signori vestiti così bene, con quel simpatico odore d’argento e di portafogli di coccodrillo.”
Auguro a tutti di trovare un posto nel mondo che dia le stesse emozioni che Tiffany riesce a far provare ad Holly.
TRAMA:
Quando “Colazione da Tiffany” venne pubblicato per la prima volta, nel 1958, il «Time» definì la sua eroina Holly Golightly: «la gattina più eccitante che la macchina per scrivere di Truman Capote abbia mai creato. È un incrocio tra una Lolita un po’ cresciuta e una giovanissima Zia Mame… sola, ingenua e un po’ impaurita». Di tutti i suoi personaggi, disse Capote più tardi, lei era la sua preferita, ed è facile capire perché. Holly è una cover-girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sé con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. È un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing; O.J. Berman, il potente agente delle star di Hollywood; il «vecchio ragazzo» Rusty Trawler; Joe Bell, proprietario di bar e timido innamorato…
Titolo: Colazione da Tiffany
Autore: Truman Capote
Editore: Garzanti
Pagine: 112
Prezzo: 12,00€
Canzone da accompagnare: Moon River – Audrey Hepburn





